28/05/2002 | 2 MINUTI DI LETTURA

Prima giornata di libertà per gli azzurri

Fama e miliardi non allontanano la noia e l'esigenza di ammazzare il tempo: così, gli azzurri in Giappone non sanno proprio più come fare per alleviare la sofferente attesa che li porterà alla partita d'esordio e oggi, dopo tanta Playstation e Dvd, prima giornata di libertà concessa da Mister Trapattoni: una buona occasione di svago dunque.

Purtroppo no: l'eccessiva foga dei tifosi giapponesi ha infatti rischiato di trasformare la gita in un tentativo di fuga ancora più stressante degli allenamenti della mattina. La voce della presenza dei giocatori azzurri al centro di Sendai si è diffusa rapidamente tramite sms e nel giro di pochissimi minuti, migliaia di ragazzine e ragazzini, uomini e donne di tutte le età, sono accorsi per strappare una foto, un sorriso, un semplice contatto con il proprio campione preferito.
A questo punto i giocatori hanno dovuto ripiegare, chi come Totti in taxi, chi semplicemente a piedi, cercando letteralmente di fuggire dalla massa che via via diventava sempre più pressante. Buffon addirittura non ha potuto tirare fuori le mani dal finestrino dell'auto per firmare un autografo, tanta la pressione intorno.

Certo è che se la nostra Nazionale metterà un decimo in campo della passione che i tifosi nipponici stanno mettendo fuori, non ci sarà avversario abbastanza forte da tenerci!
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