29/6/2015 | 3 MINUTI DI LETTURA

Caitlyn Jenner a New York per partecipare al suo primo Gay Pride: foto

  • Caitlyn Jenner accolta a braccia aperte al Gay Pride di New York
  • La star dei reality si è unita ai festeggiamenti dopo la storica sentenza
  • La Corte Suprema ha dichiarato legali le nozze gay in tutti gli Stai Uniti
  • Lo Stato del Texas però si oppone appellandosi all'obiezione di coscienza

Caitlyn Jenner domenica 28 giugno è atterrata a New York e ha partecipato per la prima volta all'annuale parata del Gay Pride. La star dei reality Usa è arrivata accompagnata da alcuni amici ed  è apparsa riconoscente mentre le folla gridava il suo nome.

Caitlyn Jenner a New York per il Gay Pride

 Caitlyn Jenner ha assistito alla performance dell'attrice transgender Candis Cayne che si è detta onorata di conoscerla e le ha dedicato una canzone: "I'm Every Woman". 
Cinta da un completo total white, i lunghi capelli sciolti sulle spalle, Caitlyn ha scelto un look impeccabile per presenziare all'evento. Si è anche scattata un selfie insieme alla folla che l'ha accolta con entusiasmo e tanto affetto.
La Jenner ha partecipato al suo primo Gay Pride. Lo ha fatto in una New York in festa dopo la storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che in nome dell'uguaglianza ha reso legali in tutto il Paese i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Notizia che è stata accolta con entusiasmo da gay e non solo in varie parti del mondo. "E' davvero un momento storico per la comunità LBGT del nostro Paese - ha commentato il portavoce del Gay Pride di New York James Follarino a Newsday - è qualcosa che stavamoo aspettando da tantissimo tempo".

La star dei relity si è anche scattata un selfie insieme alla folla
Caitlyn al Dream Town Hotel di New York ha assistito alla performance dell'attrice transgender Candis Cayne

 Intanto però lo Stato del Texas si è detto contrario alla legalizzazione dei matrimoni gay. Il Ministro della Giustizia locale, Ken Paxton, ha sfidato la Corte Suprema facendo leva sul diritto all'obiezione di coscienza degli addetti comunali che si occupano dei matrimoni e dei giudici di pace che, secondo il ministro, "conservano le loro libertà religiose e quindi possono rifiutarsi di concedere una licenza di matrimonio a persone dello stesso sesso". Secondo Paxton la Corte Suprema non può annullare l'emendamento che regola la libertà di espressione e di manifestare la propria religione.

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