Clizia Incorvaia accusata dall'ex marito di sfruttare l'immagine della figlia a processo: ecco il verdetto del giudice

  • Francesco Sarcina l’aveva denunciata nel 2023 per la pubblicazione di scatti di Nina per promuovere brand
  • Ieri, 17 dicembre, in aula è arrivata la decisione: tra 90 giorni arriveranno le motivazioni

Si chiude, almeno per il momento, una vicenda che le causava ansia e preoccupazione. Clizia Incorvaia, accusata dall’ex marito di sfruttare l’immagine della loro figlia, è stata assolta, Ieri, 17 dicembre, il processo e poi il verdetto del giudice. Non ha pubblicato le foto di Nina, 10 anni compiuti il 24 agosto scorso, a scopo di lucro.

Clizia Incorvaia accusata dall'ex marito di sfruttare l'immagine della figlia a processo: ecco il verdetto del giudice

Francesco Sarcina, 49 anni, frontman de Le Vibrazioni, aveva denunciato l’influencer e personaggio tv siciliana, due anni fa, nel 2023. Il Corriere della Sera scrive: “Secondo Sarcina, l’accordo con l’influencer, sottoscritto al momento della loro separazione, impone alla Incorvaia di non sfruttare l’immagine della figlia a scopi commerciali. Ma Sarcina rileva - secondo la sua denuncia - che invece Clizia Incorvaia avrebbe abbinato il volto della figlia ad almeno cinque contenuti social legati a marchi di abbigliamento e calzature per bambini”.

Il cantante avrebbe sollecitato più volte Clizia a smettere, alla fine, vista la non interruzione delle foto, sarebbe stato costretto a denunciare. “Le stesse foto tuttavia coincidono con dei momenti familiari. Che sia questa coincidenza ad aver convinto all’assoluzione ?”, sottolinea il quotidiano.

Francesco Sarcina l’aveva denunciata nel 2023 per la pubblicazione di scatti di Nina, a suo dire condivisi per promuovere brand. Ieri, 17 dicembre, in aula è arrivata la decisione: tra 90 giorni arriveranno le motivazioni

La Incorvaia è stata assolta “perché il fatto non costituisce reato. Pure il pm aveva chiesto l’assoluzione della 45enne, sposata ora con Paolo Ciavarro, 34 anni, da cui il 19 febbraio 2022 ha avuto Gabriele. Le motivazioni della sentenza si potranno leggere tra 90 giorni, quando saranno depositate. La procura potrebbe impugnarla, ma è assai improbabile, dato che il pm aveva chiesto lui stesso l’assoluzione.

“La mia assistita ha sempre agito a tutela di sua figlia Nina e la sentenza di assoluzione chiude un capitolo certamente doloroso per la propria vita familiare, sottolinea il legale di Clizia, David Leggi. 

“A volte il silenzio è una forma di rispetto. Altre volte è una forma di fiducia. Fiducia che le cose, quando sono VERE, trovino da sole il loro posto. Ho imparato che non tutto ha bisogno di essere spiegato, e che non tutto va esposto. Soprattutto quando la quotidianità viene utilizzata in modo strumentale per ferire, aumentare il proprio sé a discapito di tutti, anche dei nostri figli. Ci sono scelte che si fanno ogni giorno, lontano dai riflettori, guidate solo dal senso di responsabilità e dall’amore. Oggi scelgo di continuare così: con discrezione, con gratitudine, e con la serenità di chi sa di aver sempre agito in buona fede. E la giustizia lo sa. Il resto non ha bisogno di parole”, scrive Clizia in un post condiviso nelle Storie.