Melissa P., a guardare le orge...

Ancora sopra le righe, ancora scandalosamente Melissa P..
La scrittrice Melissa Panarello, nel parlare del suo libro in cui ancora una volta di affronta l'argomento sesso, "In Italia si chiama amore", racconta delle orge, a cui non partecipa attivamente, però...

"Posso andare a guardare, per interesse antropologico, per i ritratti umani. Ci si imbatte in storie molto poetiche. Certo, non si parla, ma spesso basta guardare, quello è un momento di autenticità - spiega a Vanity Fair - Non mi erotizzano sessualmente: trovo assurdo che si facciano al buio, senza guardarsi in faccia. Chi fa le orge si sente trasgressivo e non si rende conto che non fa altro che rinforzare le regole e nemmeno di essere prigioniero di una visione della sessualità non gioiosa e non giocosa. La mia nomea è quindi infondata, ma dicono tante cose, anche che sarei un’assatanata. Non sono nemmeno capace di sedurre".

In passato a messo nero su bianco e poi affermato di aver fatto sesso ovunque, ma non trova il suo principe perché l'amore è un'altra cosa: "Un uomo deve rispettare il mio pudore, che molti scambiano per freddezza. A volte ho il timore che gli uomini si avvicinino a me perché sanno chi sono e si aspettano delle cose… Sono facile alla seduzione maschile e infatti finisco sempre nelle grinfie dei vampiri e soffro. Se non ho ancora fatto un figlio è colpa del fatto che trovo sempre uomini sbagliati". Solo colpe altrui o anche proprie?

Foto: M.Bruni © Gossip.it