''Grazie papino per la genetica'': Achille Costacurta mostra i muscoli mai allenati in palestra

  • Il 21enne, figlio di Martina Colombari e Billy Costacurta, si trova attualmente in Asia
  • Sul social ha condiviso lo scatto dell’arto inferiore, muscolosissimo
  • Ha sottolineato di non aver "mai fatto gambe", tutto merito della genetica trasmessagli

Achille Costacurta ha pubblicato una foto della sua gamba muscolosa e ringraziato il padre per avergli trasmesso degli ottimi geni.

Il 21enne, che è figlio di Martina Colombari e dell’ex calciatore Billy Costacurta, si trova attualmente in Asia. E proprio da lì ha postato lo scatto.

Vicino all’immagine, in cui appare sdraiato su un divano e si vede solo la gamba con i muscoli in vista, ha scritto: Grazie papino per la genetica.

Achille Costacurta, 21 anni, mostra la foto della sua gamba muscolosissima durante il viaggio in Asia e ringraziando il padre per i geni trasmessi, spiega di non averla neanche mai fatto esercizi mirati per quella zona

Poi Achille ha sottolineato di avere muscoli così sviluppati agli arti inferiori pur non avendo mai allenato in modo specifico quella zona del corpo. “Ps: io mai fatto gambe, ha aggiunto.

Negli ultimi mesi l’unico figlio di quella che è una delle coppie più belle e ammirate dello showbusiness italiano ha rilasciato più interviste per parlare delle sue vicende personali.

Nonostante la sua giovane età, Achille – che è stato protagonista di un’edizione di “Pechino Express” insieme a sua madre – ha già alle spalle esperienze difficili, che ha superato grazie all’aiuto sia dei suoi genitori che di professionisti.

Achille durante il viaggio in Asia di queste settimane

Intervistato dal Corriere della Sera ha fatto anche riflessioni sul suo status di “figlio di”, spiegando come questo abbia inciso sulla sua crescita.

“Da piccolo poteva essere stimolante, col tempo è diventato pesante. Ero un ragazzino con tanta gente attorno, molti ragazzi — e lo capisci dopo — si avvicinavano perché ero nato in quel contesto”, ha detto.

“Oggi, mi rendo conto che quel mondo non era normale. E meno male che non ho fatto il calciatore altrimenti il paragone sarebbe stato ancora più schiacciante”, ha poi aggiunto.

Durante quella intervista ha parlato anche del suo sogno di trasferirsi dall’altra parte del mondo: “In Australia, lavorare lì quattro cinque mesi all’anno nei campi e frequentare l’università. Ti pagano sa? Cinquemila euro al mese”.