- La First Lady e il Presidente degli Stati Uniti si fanno vedere insieme fianco a fianco
- La 55enne e il 79enne hanno partecipato mano nella mano alla proiezione di “Melania”
- Si tratta di un documentario Amazon dedicato all’ex modella slovena
Melania Trump è tornata sotto i riflettori per la première del suo documentario “Melania”, presentato al Kennedy Center di Washington, dove è apparsa mano nella mano con il marito Donald Trump.
L’uscita pubblica della coppia ha attirato attenzione anche alla luce delle passate voci su un rapporto spesso descritto come distante: sul red carpet, però, i due si sono mostrati uniti e sorridenti.
Per la serata il tappeto rosso è stato in realtà trasformato in nero, in linea con l’estetica in “black and white” della campagna promozionale del film. Melania, 55 anni, ha sfoggiato un look elegante e sofisticato, coerente con l’immagine curata del progetto, mentre il presidente ha scelto un classico completo scuro.

Il documentario, acquisito da Amazon MGM Studios con un accordo da 40 milioni di dollari e in uscita nelle sale il 30 gennaio, offre uno sguardo inedito dietro le quinte del periodo che precede un insediamento presidenziale visto attraverso gli occhi di una first lady. Invitata a descriverlo, Melania ha detto: “Penso che le persone lo giudicheranno da sole”, definendolo poi “bellissimo”, “emozionante”, “alla moda” e “cinematografico”.
Nei giorni scorsi aveva anticipato i temi del film anche a Wall Street, sostenendo che “una narrazione di alto livello guida la cultura e, a sua volta, muove i mercati” e che “le persone desiderano essere emozionate”. Secondo lei servono storie capaci di ispirare sogni, offrire speranza e far sentire il pubblico parte di un’esperienza condivisa.
Prima della première ufficiale, Melania aveva organizzato una proiezione privata alla Casa Bianca, parlando su X di un “momento storico”. “Sono profondamente onorata di essere stata circondata da una sala stimolante di amici, familiari e anticonformisti culturali alla Casa Bianca la scorsa notte”, ha scritto, sottolineando il valore personale e culturale dell’iniziativa.



















