- L’attrice americana, nota per il ruolo iconico nell’amata serie tv, ebbe un cancro all’utero
- Aveva 42 anni quando arrivò la diagnosi e l’intervento di isterectomia radicale
- Le fu poi detto che non avrebbe potuto avere figli: fu una “pillola amara” da mandare giù
Fran Drescher ha raccontato di quando le fu detto che non avrebbe potuto avere figli. Aveva 42 anni e stava considerando la possibilità diventare mamma. Fu una “pillola amara” da mandare giù.
L’attrice, conosciuta in Italia soprattutto per il suo ruolo nella iconica serie tv "La Tata" (The Nanny), a 68 anni è oggi più che soddisfatta della sua vita, ma 27 anni fa le fu diagnosticato un cancro uterino che cambiò la sua vita.
La battaglia contro la malattia l'ha costretta ad accettare una realtà dolorosa: non sarebbe mai diventata madre. In un'intervista rilasciata a PEOPLE, Fran ha raccontato le difficoltà di quell’evento.

“Lo avevo da due anni (il cancro, ndr), e otto medici lo avevano diagnosticato in modo sbagliato”. “La cosa successiva fu che subii una isterectomia radicale, uno svuotamento completo della cavità, e mi fu detto che non avrei mai avuto figli. Bada bing”, ha aggiunto.
“A me non piace che mi si dica cosa posso e non posso fare, quindi è stata una pillola amara da mandare giù”, ha sottolineato.
Nonostante il dolore, Fran non si è fatta sopraffare dal destino. Sebbene non fosse sicura di voler avere figli, ci aveva comunque pensato. “Ero con un uomo di 16 anni più giovane, e per la prima volta nella mia vita pensai: 'Potrei avere dei figli con lui'. Ma mi rimanevano solo cinque minuti di fertilità e mi fu detto che avrei dovuto congelare un embrione. Ma poi è rapidamente arrivato il cancro, e quella possibilità è svanita”, ha ricordato.
Nonostante la perdita della possibilità di diventare madre, Fran ha trasformato la sua esperienza in un'opportunità per fare la differenza nella vita degli altri. “Ho dato vita a un libro bestseller sulla mia esperienza, ho fondato l’organizzazione Cancer Schmancer, che promuove la diagnosi precoce e la prevenzione, e sono diventata inviata del Dipartimento di Stato americano per le questioni relative alla salute familiare”, ha spiegato.
La sua battaglia contro il cancro non si è fermata alla sua esperienza personale, ma ha preso la forma di un impegno sociale e di attivismo. Nel 2007 è riuscita a far passare una legge negli Stati Uniti che educasse medici e donne sulla diagnosi precoce dei tumori ginecologici. “Sono riuscita a far approvare una legge a Washington all’unanimità, il che significa che tutti e 100 i senatori hanno detto 'Sì, Fran'”. La sua lotta non si è limitata solo agli Stati Uniti, ma ha avuto un impatto internazionale, facendo di Fran una figura di riferimento per molte donne che combattono contro il cancro.



















