- L’attrice 57enne, lanciata da “Non è la Rai”, oggi è famosa anche negli Stati Uniti
- Ha spiegato che quando si trova a Los Angeles fa una vita diversa
- Deve fare più attenzione a come esce di casa, perché ci sono altre “aspettative”
- Pensa che se gli americani la vedessero come vive nel suo quartiere di Roma, sarebbero “increduli”
Sabrina Impacciatore pensa che se gli americani vedessero come vive quando è nel suo quartiere romano di Testaccio, sarebbero “increduli”.
L’attrice italiana, 57 anni, ormai è riconoscibile anche negli Stati Uniti dopo il grande successo del suo personaggio – Valentina – nella seconda stagione della serie tv The White Lotus.
Da lì è iniziata l’ascesa, tra ospitate tv nei più importanti talk show a stelle e strisce e nuovi ingaggi. Ora passa molto tempo in California, ma lì deve fare più attenzione a quando esce di casa.

“Ho avuto a che fare con la fama giovanissima: avevo 19 anni quando sono diventata riconoscibile per strada. Dopo un primo momento di esaltazione assoluta, ho iniziato subito a percepirla come una limitazione della mia libertà, perché ho una natura selvatica e molto libera”, ha spiegato a “Il Messaggero” parlando della notorietà arrivata grazie al piccolo schermo quando era giovanissima, con programmi come “Non è la Rai” e “Macao”.
Quando andava negli USA, per lei era un po’ una liberazione: “Per tanti anni l'America per me ha rappresentato un rifugio assoluto: potevo essere selvaggiamente me stessa senza essere riconosciuta da nessuno”.

Oggi le cose sono diverse: “Adesso capita di andare in un aeroporto a Los Angeles e vedere che ti riconoscono, ti fermano, vogliono un selfie. La cosa che mi dispiace della fama è dover essere sempre all'altezza delle aspettative ed essere sempre a disposizione”.
Negli Stati Uniti lo star system funziona un po’ diversamente – spiega – e questo significa anche che c’è un po’ di “lavoro” in più per lei: “C'è un po' di fatica in più: devi pensare che magari ti devi truccare un po', ti devi vestire in un certo modo. A Los Angeles faccio proprio una vita diversa: a volte penso che, se mi vedessero come vivo a Testaccio (quartiere di Roma, ndr), sarebbero increduli. Lo star system che noi non abbiamo ha delle griglie di comportamento diverse dalle nostre”.



















