''Rubavo tante cose'': Micaela Ramazzotti in tv confessa il suo incredibile passato da ‘ladra’ 

  • Da ragazza ha ‘sgraffignato’ l’oro alla nonna, dando la colpa a un’ipotetica ‘gazza ladra’
  • Con alcune amiche sottraeva capi alla Coin e alla Rinascente, poi li vendeva fuori scuola

Ride di gusto a Belve. Francesca Fagnani le ricorda alcuni segreti dell’adolescenza e lei conferma. Micaela Ramazzotti, attrice tra le più apprezzate e premiate, in tv confessa il suo incredibile passato da ‘ladra’. Rubavo tante cose, svela.

''Rubavo tante cose'': Micaela Ramazzotti in tv confessa il suo incredibile passato da ‘ladra’ 

“So che lei era una ladruncola, rubava", le dice la giornalista. La 47enne conferma. Rivela di aver sottratto molti preziosi all’amata nonna. Quando la donna le chiese dove fossero finiti, lei trovò una scusa a cui lei credette: “Le dissi che c’era una gazza ladra. Cercava i crocifissi, le fedi, i gioielli. Ero io, non la gazza ladra".

Rubavo tante cose. Croci, Madonne… poi andavo al compro oro e assumevo un comportamento più da adulta, dicevo cose come: ‘ho un debito, mia madre sta male, mio padre pure’. Nemmeno mi chiedevano un documento e vendevo tutto, aggiunge Micaela. La Fagnani la guarda sorridendo ed esclama: “Ladra e bugiarda!”.

Da ragazza ha ‘sgraffignato’ l’oro alla nonna, dando la colpa a un’ipotetica ‘gazza ladra’. Lo rivela a Belve

Non è finita. “Io so che lei rubava anche alla Coin e alla Rinascente”, le sottolinea la padrona di casa. La Ramazzotti confida: Rubavo. Mi portavo le tronchesi e staccavo le cose. Ero bravissima. Andavo con le attrezzature, tagliavo i cartellini, eravamo in tre ragazze. Toglievamo l’antitaccheggio, li buttavamo nelle borse di altri e scappavamo. Infilavamo le cose nei cappotti e rivendevamo tutto davanti a scuola". Tutto fa parte dell’adolescenza, ma evidentemente il gusto del brivido non le è passato.

La romana svela che l’ultimo furto è di 5 anni fa: “Sul lavoro sono impeccabile. L’ultima cosa è stata un profumo. Un profumo nemmeno di valore, l’ho infilato sotto al maglione. Quando è successo? Cinque anni, dai”. Ora, tanto, il reato è caduto in prescrizione.