- La cantautrice è tornata a Roma: “Quei cinque anni vissuti insieme nella Toscana bucolica mi sono pesati”
- Per l’artista la ripartenza arriva anche con un nuovo disco, scritto in soli due mesi, Vita Mia
Paola Turci parla del nuovo disco, scritto in soli due mesi, Vita Mia, che anticipa l'album. La 61enne lo ha composto una volta tornata a Roma: certifica la sua ‘ripartenza’. Su Sette, inserto del Corriere della Sera, in una lunga intervista la cantautrice torna sul chiacchierato addio dalla moglie Francesca Pascale. Il matrimonio è finito dopo due anni, erano insieme da prima. “Due mesi dopo la separazione ero felice”, confessa.

“Non me ne rendevo conto, ma da metropolitana quale sono, i cinque anni vissuti nella Toscana bucolica mi sono pesati”, ammette Paola. E sulla fine delle nozze svela: “A dire la verità, dopo due giorni dalla separazione ero felice. Forse un po’ disorientata ma woooah. Certo, prima le stagioni ci sono state e anche un inverno prolungato”. La fine della storia non le ha causato una profonda cicatrice: “No, o se lo è stata si è già rimarginata. All’inizio qualche affermazione e qualche bugia mi hanno disturbato, poi ho lasciato andare”.
La Turci conferma quel che ha detto la 40enne: era una relazione ‘tossica’: “Quello è vero. C’erano incomprensioni ed era sempre più marcata una differenza di vedute e di opinioni che all’inizio non c’era”. Francesca ha detto: “Disprezzava Berlusconi, ma non il fatto di vivere in casa mia con il suo denaro”. “Ho sempre vissuto delle mie forze e del mio lavoro, sono sempre stata autonoma. Il nostro legame andava oltre il fidanzamento, siamo state sposate, ma io avrei voluto vivere nella mia casa. Mi è mancata molto una casa che sentissi mia”, ribatte. Lei nel casale si sentiva “ospite”.
Abituata ai media, Paola non si è mai abituata ai paparazzi. La Pascale l’ha incuriosita dopo l’intervista rilasciata a Belve, poi è accaduto tutto: “Si è presentata e mi ha corteggiata. Mi ha conquistata con il suo essere simpatica e sveglia. E’ stata la prima e forse l’ultima volta in vita mia che mi sono innamorata di una donna, ma non la prima che mi sono innamorata di una persona”. Smentisce si essersi ingelosita quando la Pascale ha detto alla Fagnani: “Ti posso corteggiare?”: “E' stato tutto travisato, a partire dal mio post: ‘non sono gelosa ma’. In realtà la gelosa era lei”.

Paola e l’ex non sono amiche, lo precisa e spiega: “Io sono una persona pacifica e pacificatrice. Ho tentato di contattarla, non con grandi slanci, ma non mi è stato possibile raggiungerla. Lei dal giorno uno ha mandato avanti i suoi avvocati e di conseguenza io ho fatto lo stesso. Ora si parlano fra legali. C’è un accordo di riservatezza e non posso dire molto, anche se lei è stata la prima a parlare e mi è toccato mandarle delle diffide”.
La Turci non può vedere il suo cane, Lupo, che vive da Francesca: “Non solo il mio cane, ma anche i suoi dieci con i quali ho vissuto, e dormito, in tutti questi anni. Nel contratto di separazione avevo rinunciato a rimanere in una delle sue case in attesa della sistemazione della mia, pur di avere in cambio la possibilità di vedere i cani due volte al mese. Lei ha detto che cancellavo le visite per motivi di lavoro…".
"In realtà, quando dopo vari rimandi finalmente ne era stata fissata una per un lunedì, il sabato prima lei mi ha mandato una pec per comunicare che non ci sarei potuta andare - prosegue - Dopo qualche mese in cui le ho pensate tutte per poterli incontrare ho deciso di dare un colpo secco e di non vederli più. Ho deciso di non fare un torto al mio Lupo e l’ho lasciato nel branco in cui è arrivato che aveva 4-5 mesi e che lo ha svezzato. Mi è rimasta qualche foto sul cellulare. Puoi immaginare il dolore... C’è un vuoto grandissimo”.
Paola non pensa a un terzo matrimonio, è stata sposata nel primo con Andrea Amato, giornalista e autore: “Noooooo. Questo, anche se non ce n’era bisogno, l’ho fatto per amore: lei avrebbe voluto sposarsi dopo sei mesi che ci siamo conosciute”. Non la chiama mai per nome: “Può darsi. Non è più parte della mia vita. Francesca Pasc.. Pasquale. Ogni tanto la chiamo così… e spero che si riesca a far entrare questo sorriso sul giornale”.


















