- E’ stata prosciolta dalle accuse del cantante sull’uso dell’immagine della loro Nina, 10 anni
- “A marzo saremo di nuovo in udienza, verranno ristabilite delle cose sulla gestione di nostra figlia”
Clizia Incorvaia in tv si mostra provata, piange. A Verissimo svela il rapporto “non sano”, parole sue, con l’ex marito Francesco Sarcina. Prosciolta dalle accuse del cantante sull’uso dell’immagine della loro Nina, 10 anni, la 45enne confessa: “Ho deciso di non denunciarlo perché non volevo che nostra figlia leggesse determinate cose”.

Sono stati sposati dal 2015 fino al 2019. Il cantautore le aveva puntato il dito contro portandola in aula perché convinto che lei usasse le foto della bambina per trarne profitto economico, il giudice l’ha dichiarata innocente. "Questa sentenza mi ha restituito dignità come madre. Ho sempre protetto mia figlia Nina, l'ho sempre preservata. Ma questa accusa aveva gettato un alone su di me come genitore”, sottolinea la siciliana, sposata ora con Paolo Ciavarro, 34 anni, e madre pure di Gabriele, che il 19 febbraio compirà 4 anni.
Oggi i rapporti con Sarcina "sono freddi, distaccati"."Non era un rapporto sano - racconta Incorvaia - Per tanto tempo ho pensato di potermi accontentare di questo tipo di relazione. Poi, quando è venuto meno il rispetto della mia persona, ho capito che dovevo prendere le distanze". Clizia ha vissuto momenti difficili: "Mi bruciò 60 paia di scarpe, abbiamo dovuto chiamare i Vigili del Fuoco. Tutto perché avevamo litigato. Il nostro era un amore malsano, ho deciso di non denunciarlo perché non volevo che Nina leggesse determinate cose".

Le viene domandato se abbia subito pure violenze fisiche, lei replica: "Voglio continuare a preservare Nina. Ci sono delle cose che è meglio omettere”. Anche l’addio è stato complesso. accusata dall'ex marito di un presunto tradimento con Riccardo Scamarcio, Clizia ribadisce: "Non ho mai tradito Francesco. Eravamo separati e una donna libera deve fare tutto quello che vuole, senza avere dietro nessuna lettera scarlatta. Per tre mesi, dopo la fine della nostra relazione, ho avuto una persecuzione mediatica. Le persone mi davano della prostituta”.
Clizia e Francesco si rivedranno ancora in tribunale: "A marzo saremo di nuovo in udienza, verranno ristabilite delle cose sulla gestione di nostra figlia affinché non ricada tutto su un solo genitori. Oggi provvedo io alla sua scuola privata e anche ai weekend che passa con il papà. Il giudice aveva stabilito che Nina passasse due weekend con il padre su Milano (dove vive lui, ndr) a carico mio e un weekend su Roma (dove abita lei, ndr) a carico del padre perché lui dovrebbe prendere una stanza in hotel per stare con la figlia. Di weekend su Roma ne ha fatto uno in cinque anni. Mi trovo sempre io a portare Nina da lui a Milano".
Incorvaia poi, con le lacrime agli occhi, confida: “Tre anni fa ho avuto un aborto in treno, mentre stavo accompagnando mia figlia Nina dal padre a Milano. Ebbi questa emorragia perché ero troppo sotto stress". Si augura che "per il bene di Nina” d’ora in avanti vada meglio. Immancabile la sua commozione quando ricorda la suocera Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso 3 marzo e quando riceve il messaggio di mamma Corinna.



















