''Basta puntare il dito'': Martina Colombari non ha sensi di colpa per le difficoltà vissute dal figlio Achille, rivela cos’ha cambiato in meglio il rapporto

  • L’ex Miss Italia, 50 anni, è tornata in tv e ha parlato del rapporto oggi con il figlio
  • Com’è noto, Achille ha avuto diversi anni difficili segnati da difficoltà importanti
  • Grazie alla diagnosi di ADHD e poi ad un corso fatto da Martina e dal marito Billy, le cose vanno molto meglio

Martina Colombari ha spiegato che dopo aver fatto un corso per genitori di ragazzi con ADHD – ovvero Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività – il rapporto col figlio Achille è molto migliorato.

L’ex Miss Italia, che negli ultimi mesi è nuovamente protagonista a tutto tondo dello showbusiness italiano grazie alla partecipazione a “Ballando con le Stelle” e al ruolo nel film campione di incassi di Checco Zalone “Buen Camino”, ne ha parlato a “Verissimo”.

Martina Colombari, 50 anni, a Verissimo racconta com'è cambiato il rapporto con il figlio Achille dopo aver fatto un corso

Ospite del programma di Canale5 sabato 17 gennaio, la 50enne romagnola – che ha vinto il concorso di bellezza più famoso del Paese a soli 16 anni nel 1991 – ha affrontato nuovamente il tema del difficile periodo vissuto dal figlio Achille, avuto 21 anni fa col marito Billy Costacurta.

Achille ha infatti avuto anni difficili segnati da uso di sostanze, TSO, psicofarmaci e ricoveri terapeutici. Oggi, però, ha finalmente trovato equilibrio e serenità.

Queste difficoltà non hanno pesato negativamente nel rapporto tra Martina e il papà di suo figlio: “Le difficoltà di Achille ci hanno rafforzato, ci hanno unito perché in quel momento siamo stati l’uno il supporto dell'altro. E anche Achille è stato un collante”.

Poi sulle vicende del ragazzo ha spiegato: “Achille mi ha dato un bello schiaffo perché mi ha fatto cadere il mito del controllo. Io spesso cerco di controllare un po’ tutto, sul lavoro, in famiglia, su me stessa […] devo sempre aver tutto sott’occhio e deve funzionare come dico, e questo non può essere”.

“Bisogna imparare che ci sono momenti della vita in cui ti devi mettere da parte, non puoi decidere, e devi lasciar fare a chi più è esperto”, ha ammesso.Non ho sensi di colpa, su questi ci ho lavorato. Devi saper dire: ok, lo accetto”, ha continuato.

Martina non ha sensi di colpa per come sono andate le cose e afferma: "Basta puntare il dito"

Lei è stata sempre un genitore attento, ma questo non è bastato ad evitare situazioni pericolose. “Io ho sempre fatto il carabiniere, che poteva essere utile ma fino ad un certo punto. Perché non puoi essere il controllore di tuo figlio. Un po’ è la genetica, un po’ l’epigenetica, quello che incontrano sul loro percorso, dove vivono, come vivono”, ha affermato.

Poi ha parlato della diagnosi da Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività che Achille ha ricevuto relativamente di recente. “Il fatto che la diagnosi di ADHD è stata fatta tardi, questa neurodivergenza, non ha aiutato la vita di Achille”.

Quello che ha vissuto Achille non è così raro: “Ce ne sono tante di famiglie così, non dipende sempre e solo da quello che vivono in casa e dall’educazione che hanno avuto. Basta puntare il dito.

Nel programma è intervenuto lo stesso Achille con un videomessaggio registrato dall'Australia

Martina, che ha sposato Costacurta nel 2004, si è sentita attaccata: “Certo, da tanti, da tutti”. La cosa che l’ha ferita di più? “Il fatto che si mettesse in discussione il mio essere madre, la mia capacità di educare un ragazzo. Il fatto che io potessi pensare alla mia carriera e, secondo loro, non alla mia famiglia. Semplicemente perché il mio lavoro andava avanti, perché la vita con mio marito andava avanti, come è giusto che sia”.

E’ poi arrivato anche un videomessaggio proprio di Achille, che in questo periodo si trova in Australia per alcune settimane.

Il 21enne ha fatto sapere che da quando la madre e il padre hanno fatto un corso per genitori con figli a cui è stato diagnosticato l’ADHD, le cose sono molto migliorate: “Da quando hanno fatto questo corso per genitori di ragazzi ADHD il nostro rapporto è cambiato ancora di più in meglio, perché tante volte capiscono quando non dire una parola di troppo, quando dirla, quando aiutarmi, quando non intervenire. Queste piccole cose hanno migliorato molto il nostro rapporto”.

La Colombari consiglia a tutti questo corso: “Ti insegnano come affrontare l’altro. E’ come se adesso avessi un libretto delle istruzioni.

“Sono orgogliosa di essere la sua mamma”, ha quindi chiosato Martina in studio. Ha però ammesso di avere - com'è naturale - un pizzico di preoccupazione per il fatto che Achille si trovi dall’altra parte del mondo.