''Lui ne soffrì, io non ero pronta'': Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni svelano perché si sono sposati in chiesa a 30 anni dal loro primo sì

  • Lo scorso 29 dicembre per la coppia sono arrivati i secondi fiori d’arancio, celebrati in Brasile
  • La 56enne e il 60enne in tv raccontano i dettagli delle nozze bis

Ospiti di Francesca Fialdini a Da noi… a ruota libera, Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni svelano perché si sono sposati in chiesa a 30 anni dal loro primo sì, celebrato con rito civile a Sant’Elpidio a Mare. Stavolta hanno celebrato le nozze bis in Brasile con la figlia Sasha, nata nel 2000, e pochi amici, partiti con la coppia. Lui ne soffrì, io non ero pronta, confida la 56enne parlando del compagno 60enne.

''Lui ne soffrì, io non ero pronta'': Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni svelano perché si sono sposati in chiesa a 30 anni dal loro primo sì

“E’ sempre stato un nostro desiderio - racconta la modella, attrice e conduttrice russa - Luca è cresciuto con la fede, per lui era naturale sposarsi in Chiesa. Io invece provengo da una realtà diversa. Sono nata in un Paese ateo, dove a scuola ci insegnavano che Dio non esiste”. E aggiunge: "Luca ne soffrì un po', avrebbe voluto il matrimonio religioso, ma io allora non mi sentivo pronta. Oggi invece sì, e abbiamo potuto consacrare il nostro amore anche in Chiesa, con una cerimonia intima, circondati solo dalle persone più care".

E’ stata la nonna a far avvicinate Natasha alla fede, le parlava spesso di Dio: “Ha fatto nascere in me una curiosità, un dubbio buono, che col tempo è diventato fede". Da lì è arrivata la decisione di battezzarsi, da grande, a 40 anni: "Sentii dentro di me il bisogno di farlo”. Il prete in quel momento volle da lei un impegno: Mi chiese di promettere che un giorno mi sarei sposata in Chiesa con mio marito".

Lo scorso 29 dicembre per la coppia sono arrivati i secondi fiori d’arancio, celebrati in Brasile

La figlia della coppia è stata loro testimone: “Durante la cerimonia ha detto parole meravigliose, ringraziandoci per l’esempio che le abbiamo dato. Sentirsi dire da una figlia 'Ci avete insegnato cos’è l’amore' è qualcosa che ti arriva dritto al cuore”.