''Psicologicamente devastante'': Selvaggia Lucarelli si scaglia contro il 'metodo Corona' e attacca nuovamente Fabrizio

  • “Lo ‘stron*a cicciona’è stato da lui rilanciato decine di volte, lo ha fatto diventare un modo virale di definirmi”
  • “Mi ha insultata e ha coinvolto persone accanto a me, sventolando le denunce e per*ulandomi”

Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter Vale Tutto parla dell’uomo del momento, nel bene e nel male. La 51ennesi scaglia contro il‘metodo Corona’ e attacca nuovamente Fabrizio, al centro del gossip e della cronaca. Non fa solo un’analisi distaccata, racconta quanto abbia subito da lui in due anni. E’ psicologicamente devastante, confessa la scrittrice, opinionista e blogger.

''Psicologicamente devastante'': Selvaggia Lucarelli si scaglia contro il 'metodo Corona' e attacca nuovamente Fabrizio

Ha sperimentato su se stessa il cosiddetto ‘metodo Corona’. Selvaggia scrive: “E’ devastante, psicologicamente devastante. Io ho vissuto per due anni sotto questo attacco. Non c’era nulla di pruriginoso che Corona potesse usare contro di me, quindi ha utilizzato l’offesa, lo ‘stron*a cicciona’ è stato da lui rilanciato decine di volte, lo ha fatto diventare un modo virale di definirmi, ha minacciato il mio fidanzato, ha rivelato il posto di lavoro di mio figlio che ne ha subito conseguenze che non posso raccontarvi, ha simulato a teatro atti sessuali col mio cartonato mentre il suo avvocato ridacchiava insieme a lui”.

Mi ha insultata e ha coinvolto persone accanto a me, sventolando le denunce e per*ulandomi - prosegue Selvaggia - Mi ha creato uno stato di ansia perenne per il suo sadismo nell’annunciare che mi avrebbe dedicato speciali e li avrebbe dedicati al mio fidanzato, minacciando pure di presentarsi fisicamente dove si esibiva lui a teatro o dove lavorava mio figlio. Ho visto persone soffrire accanto a me”.

La 51enne confessa che ha subito l'attacco per due anni, a finire nel mirino anche persone vicine a lei, come il fidanzato e il figlio

La Lucarelli è arrivata a una conclusione: “La verità è che se diventi bersaglio di Corona non hai strumenti efficaci e rapidi per difenderti. Non è diffamazione semplice perché è riduttivo paragonarla a un articolo o a una frase detta in tv. Lui serializza il sospetto e l’insulto, e trasforma le sue vittime in format. Ha i mezzi, il seguito e il potere narrativo per distruggere chiunque, oltre che la spregiudicatezza e, non ultimo, ha dalla sua parte il fatto che le società non sono intestate a lui…”. 

La giudice di Ballando con le Stelle precisa: “Quello che fa non si può chiamare diffamazione, è riduttivo. E’ ovviamente qualcosa che ha più a che fare con lo stalking, ma lui non viene sotto casa, non ti manda lettere o pizzini o email, ti trasforma in bersaglio narrativo permanente e monetizzatile”.