- Il celebre stilista è deceduto oggi, 19 gennaio, a Roma
- Aveva 93 anni, “si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari”
- La sua morte arriva pochi mesi dopo quella di un altro grande della moda italiana, Giorgio Armani
È morto oggi, 19 gennaio, all’età di 93 anni Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti italiani di sempre e figura cardine della moda mondiale.
Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino ha iniziato la sua formazione a Milano e Parigi prima di fondare la sua maison a Roma nel 1960 insieme all’amico e socio di una vita Giancarlo Giammetti.

Conosciuto soprattutto per il celebre “Rosso Valentino” e per l’eleganza senza tempo delle sue creazioni, ha vestito donne iconiche come Jacqueline Kennedy, Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn e molte altre stelle internazionali, diventando sinonimo di raffinatezza e femminilità assoluta. La sua influenza sulla moda ha attraversato decenni, consolidandosi con sfilate memorabili e collezioni di alta couture che hanno segnato la storia del fashion system.
La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti hanno comunicato che lo stilista “si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”. La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle ore 11:00 alle 18:00, e i funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
La scomparsa di Valentino arriva pochi mesi dopo quella di un altro gigante della moda italiana, Giorgio Armani, scomparso nel settembre 2025 all’età di 91 anni e ricordato come uno dei protagonisti indiscussi dell’eleganza contemporanea e dell’abbigliamento maschile e femminile di alta gamma.
Con la morte di Valentino si chiude un capitolo fondamentale della storia della moda, segnando la scomparsa di due figure che per decenni hanno definito l’identità estetica e culturale dell’eleganza italiana nel mondo. La loro influenza continuerà a vivere nelle generazioni di nuovi designer del nostro Paese e non solo.



















