Amici. Ma davvero?

La nuova edizione del talent show firmato da Maria De Filippi già dalle prime battute regala vere e proprie perle, è inutile negarlo.
Così, tra le strisce in chiaro e le versioni live in pay per view, può accadere di ascoltare battibecchi al fulmicotone, dichiarazioni fulminanti e perfino qualche parolaccia di troppo.

E' vero. Ogni anno che si ripropone un format, sia esso un festival della canzone, un reality show o un concorso di bellezza, si tende sempre a dire che l'ultima versione è la peggiore. Per Amici, quest'anno - se non si tratta dell'edizione peggiore in assoluto - dobbiamo però coscientemente dire che, rispetto ai protagonisti dell'anno scorso, per il momento la lotta appare assai impari.
Intanto, per colpa delle ballerine. Se Maura Paparo, che da sempre vince il premio bontà, ammette "Sono scarse tutte e quattro" e Steve La Chance fa fatica a mantienersi più o meno neutrale, la solita Celentano non la manda a dire. Per lei, le quattro zampettatrici di questa edizione sono senza basi fisiche e tecniche ed i loro banchi andrebbero messi a disposizione di ballerine più dotate. Garrison - unico fautore dell'ingresso delle quattro ragazzine, per strani motivi - continua a battersi per le sue protette, ma una nuova "Agata" si fa largo tra tutte: la Britney Spears de noantri, Susy, grazie alle peculiari aggetivazioni della Celentano ("tozza" e "volgare" in primis) è già schizzata prima in classifica. E ci troviamo, così, di fronte all'ennesima miracolata creata dalla sprucida bocca della verità dell'insegnante di danza classica.
Se il talento di Karima è un lontano ricordo, le cantanti donne di quest'anno brillano - se non per le medesime doti vocali - per furbizia, permalosità, falsità ed invidia. Così, in un eterno gioco delle parti, si innesca un meccanismo di accusa reciproca che fa precipitare Simonetta, Maria Luigia, Marta, Roberta e Cassandra nel trash più totale. Ma non saranno un po' troppe, tutte queste galline nel pollaio canoro di Amici?
Anche gli insegnanti di recitazione non sono contenti dei loro attori. E tra i cantanti uomini non c'è chi spicca, questo è indubbio.

Come dire: "noi professori abbiamo scelto 18 persone su 15mila, ma abbiamo fatto entrare nella scuola diciotto salami". Un po' tardi, forse, per accorgersene: a questi strani ripensamenti crediamo poco. Ma lo show è appena iniziato e, alla fin fine, è pur vero che... "uno su mille ce la fa".

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