''Incubo finito'': Chiara Ferragni prosciolta per il Pandoro Gate, la foto dell’abbraccio liberatorio con mamma Marina fuori dal tribunale di Milano

  • L’influencer 38enne è stata prosciolta nel processo relativo ai casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua
  • Mercoledì 14 gennaio è arrivata la decisione del giudice della terza sezione penale di Milano
  • Ad attenderla fuori dal tribunale, mamma Marina Di Guardo commossa: le due si sono strette in un abbraccio liberatorio

Chiara Ferragni è stata prosciolta nel processo abbreviato relativo ai noti casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua, una vicenda che negli ultimi due anni ha attirato grande attenzione mediatica e le ha stravolto la vita.

La decisione è arrivata dal giudice della terza sezione penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini, che ha posto fine al procedimento.

L’influencer era finita a processo per truffa aggravata, accusata di avere diffuso sui social messaggi che, secondo l’impostazione della procura, avrebbero lasciato intendere ai consumatori che una parte dei ricavi dei prodotti sarebbe andata in beneficenza. Il punto controverso riguardava l’aggravante relativa alla minorata difesa degli utenti, che avrebbe reso il reato procedibile anche senza una denuncia formale.

Chiara Ferragni, 38 anni, e la madre Marina Di Guardo, 64, si danno un abbraccio liberatorio fuori dal tribunale di Milano dopo il proscioglimento dell'influencer

Il giudice non ha riconosciuto quell’aggravante e ha ricondotto la contestazione alla truffa semplice. Poiché il Codacons aveva già ritirato la querela circa un anno fa, dopo un accordo risarcitorio, il reato è risultato estinto e si è arrivati al proscioglimento. Lo stesso verdetto è stato esteso anche a Fabio Damato, all’epoca collaboratore di Ferragni, e a Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia.

All’uscita dall’aula, Ferragni è apparsa emozionata mentre la stampa la circondava. Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower”, ha detto, travolta da telecamere e fotografi.

E’ finito un incubo, sono molto contenta di poter riprendermi la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta”, ha fatto sapere.

“Siamo tutti umani. Penso sia normale commuovermi. Sono contenta di poter parlare, di aver riacquistato la mia voce dopo due anni in cui per rispetto sono stata in silenzio”, ha proseguito.

E’ consapevole che in questo periodo molte persone si sono allontanate da lei: “Ma chi mi vuole bene c'è sempre stato. Per me questo basta”.

“Sono felicissima, sono sollevata. Ho telefonato subito a mia mamma che mi è stata sempre vicina”, ha continuato.

Fuori dal tribunale ha trovato ad attenderla proprio la madre Marina Di Guardo, visibilmente commossa. Le due si sono strette in un abbraccio liberatorio.