''Non ha vissuto insieme a me e lui'': Clizia Incorvaia replica a Nayra Garibo, la moglie dell’ex marito Sarcina, le sue parole

  • Affida al suo legale, l’avvocato David Leggi, una nota, inviata e pubblicata da Fanpage, che ha intervistato la 31enne
  • Parla di “astiose inesattezze” e rivela di essere trattenuta anni fa “dall’andare in Questura”

Parla tramite il suo avvocato, come sottolinea anche nelle Storie. Clizia Incorvaia replica a Nayra Garibo, la moglie dell’ex marito Francesco Sarcina. L’influencer 45enne affida al suo legale, l’avvocato David Leggi, una nota, inviata e pubblicata da Fanpage, che ha intervistato la 31enne. Nayra è sposata col cantante 49enne, da cui ha avuto Yelaiah, nata a dicembre 2021. L’artista è padre anche di Tobia, nato nel 2007 e dalla siciliana ha avuto Nina, 10 anni. Non ha vissuto insieme a me e lui, sottolinea alla donna Clizia.

''Non ha vissuto insieme a me e lui'': Clizia Incorvaia replica a Nayra Garibo, la moglie dell’ex marito Sarcina, le sue parole

"Non posso non smentire le astiose inesattezze, volendo essere garbati, contenute nelle dichiarazioni della sig.ra Garibo che, fortunatamente per lei, non ha vissuto insieme a me e il signor Francesco Sarcina quando ancora eravamo sposati. E’ giusto concederle il beneficio del dubbio, come a tutti coloro ai quali un episodio, un fatto o la fine di un rapporto viene 'raccontato' – da una sola delle parti – e se ne fanno promotori, per atto di fede, come se fosse la pura verità”, esordisce la siciliana. 

“Ho sempre scelto di non rendere pubblico ciò che è meglio rimanga ‘privato’ nell’interesse di mia figlia Nina e, forse, anche di altre persone che ne subirebbero indirettamente (e incolpevolmente) le conseguenze e non intenderò venir meno, almeno oggi, a questo mio personale impegno per contraddire chi potrebbe non sapere. Le medesime ragioni di tutela che, anni fa, mi hanno trattenuta proprio dall’'andare in Questura’ e che oggi, laddove ingiustamente accusata di ‘diffamare’ qualcuno, non avrei problemi a superare”, prosegue Incorvaia. 

Affida al suo legale, l’avvocato David Leggi, una nota, inviata e pubblicata da Fanpage, che ha intervistato la 31enne

Sarò ben lieta, dunque, di documentare dinanzi all’Autorità Giudiziaria come sono andate effettivamente le cose, laddove dovessi esser chiamata a ‘difendermi’ per l’iniziativa, però, di chi non può non sapere la verità e, ciononostante, decida di denunciare il falso, assumendosene conseguentemente la responsabilità”, sottolinea la moglie di Paolo Ciavarro

Clzia conclude: “Mi sia consentita, infine, una piccola parentesi in ordine alla frequentazione della piccola Nina con il papà. Vi è un documento sottoscritto da me e dal sig. Sarcina che regola il sacrosanto diritto di Nina di vedere il proprio padre, sia a Milano che a Roma. Osservarlo a me non sembra né un ‘ricatto morale’ né una ‘pressione continua’. E per capire se sia stato osservato o meno, anche in questo caso, esistono i documenti, non le parole. Vi ringrazio per avermi concesso questo piccolo spazio, non certo per la ‘mia visibilità’, ma per dovere di verità”.