- L’attore era finito al centro della cronaca lo scorso 10 gennaio con l’infamante accusa di possesso di droga
- Tornato in Italia, il 36enne aveva immediatamente stigmatizzato il ‘fattaccio’
Can Yaman parla dell’arresto in Turchia e racconta la sua verità al settimanale statunitense No Intervals. “L’arresto? Non c’è mai stato”, sottolinea l’attore, finito al centro della cronaca lo scorso 10 gennaio con l’infamante accusa di possesso di droga.

Subito rilasciato, il 36enne il giorno seguente aveva immediatamente stigmatizzato il ‘fattaccio’ che l’aveva fatto finire nella bufera. Sui social condividendo una foto che lo ritraeva a roma, aveva scritto: “La stampa turca è sempre stata cattiva con me, non è una novità. Ma davvero pensate che andrei in giro per locali con sostanze illegali proprio mentre la polizia conduce indagini a tappeto?”.
Can sul fermo nel locale famoso di Istambul ora chiarisce: “E’ un locale dove vado sempre, un posto in cui mi conoscono tutti. Faccio centinaia di foto ogni giorno, quindi non è una novità che io sia lì. La polizia è arrivata per un normale controllo di routine: c’erano circa 75 agenti che hanno perquisito tutti. Mi hanno fermato perché sono famoso, ma non hanno trovato nulla su di me, ed è normale”.

Yaman racconta di essersi subito reso disponibile con gli agenti: “Ho fatto i test, ho consegnato il telefono con password e codice, mi hanno prelevato un campione di capelli e fatto gli esami del sangue. Poi mi hanno lasciato andare. Non c’è stato nessun arresto. Voglio correggere questa versione”.
E’ già tornato al lavoro. Can è tornato sul set spagnolo di una nuova serie "Il labirinto delle farfalle”. Per lui questa incresciosa vicenda è conclusa da un pezzo.



















