- La 33enne bergamasca ha raccontato di aver denunciato il padre delle figlie
- Lo scorso mercoledì, 7 gennaio, si è recata dai Carabinieri
- Le sarebbe stata offerta anche una struttura protetta dove andare con le bambine
Francesca Brambilla ha raccontato di aver denunciato lo scorso mercoledì 7 gennaio il compagno e padre delle sue figlie, che “voleva annientarla”.
La 33enne bergamasca, ex volto del programma di Paolo Bonolis “Avanti Un Altro”, dove ha vestito i panni di “Bona Sorte”, ha parlato con Il Corriere della Sera. Ha affermato di voler “proteggere le sue bambine da ogni ferita che non meritano”.
“Vorrei poter cancellare tutto questo, proteggere le mie bambine da ogni ferita che non meritano. Sento di aver sbagliato strada tempo fa e il peso di quella scelta la porto su di me ogni giorno. Non me lo perdonerò mai del tutto. Ma so che la famiglia non è fatta da chi tratta male o se ne va. Ma da chi costruisce, da chi ama, da chi cresce insieme a loro senza distruggere”, ha fatto sapere.

Quindi è entrata nel dettaglio: “Mi sono separata da un compagno violento. La sua è stata una violenza psicologica e verbale; mirava a distruggermi, ad annientarmi. Mi diceva: ‘Senza di me non sei nulla, non vai da nessuna parte, fai schifo, sei una pessima madre’. Era ossessivamente geloso, con manie di controllo nei miei confronti. Voleva sapere tutto, mi controllava il cellulare. Mi ha sempre fatto terra bruciata, sia sul lavoro, sia con le mie amicizie”.
L’ex coppia ha due figlie insieme, Amaya, nata a dicembre 2023, e Guadalupe, nata a marzo 2025: “Ci siamo conosciuti tre anni fa. La situazione è sempre stata delicata e non avevo il coraggio di denunciare. Le violenze psicologiche ci sono sempre state, praticamente da subito”.
Le è stato chiesto se sia accaduto anche durante le gravidanze: “Mentre ero incinta di Amaya, che ha due anni, ho vissuto un periodo terribile, in cui mi ha anche lasciato; spariva per settimane. E io dovevo essere a sua completa disposizione”.
Ha fatto sapere di non aver subito violenze fisiche, “però con la sua precedente compagna è in corso un procedimento con richiesta di affido esclusivo dei loro due figli”.
“I miei genitori hanno sempre detto che non dovevo stare con lui. Mio papà l’ha denunciato. Negli ultimi cinque mesi, per lo stress e l’ansia, sono ricorsa anche alla terapia psicologica”, ha proseguito.

Quindi ha raccontato l’ultimo episodio che ha portato alla denuncia: “Martedì (6 gennaio, ndr) nella notte mi ha rubato il passaporto di Guadalupe, insinuando che volessi partire con le bambine per una fuga d’amore. Parole sempre dettate dalla sua ossessione e mania di controllo. È uscito di casa dicendo di andare al lavoro, portandosi dietro i suoi effetti più cari che teneva in casa, forse temendo che potessi accorgermi del furto del passaporto e non permettergli più di entrare in casa mia”.
E ancora: “Nonostante lo avessi avvisato di non tornare, è tornato e mi ha minacciato: mi avrebbe ridato il passaporto se io lo facevo entrare a prendere le sue cose. Era nel giardino e ha forzato la finestra del salotto spaccando pure la saracinesca. Tutto questo è accaduto alla presenza della bimba più grande che lo fissava e piangeva impaurita. Ho chiamato i carabinieri e, grazie al loro intervento, sono riuscita a consegnargli i suoi effetti personali e a mandarlo via di casa. Così, il giorno dopo, mi sono decisa a denunciarlo per tutelare me e soprattutto le bambine che non meritano di assistere a queste liti”.
E’ scattato il codice rosso? “Sì. I carabinieri mi hanno anche chiesto se volessi recarmi in una struttura protetta. Ma non è possibile, le mie bambine hanno la loro routine. E poi non puoi nasconderti per sempre”.



















